Lettore presenze: dal cartellino all’elaborazione dati

Negli ultimi decenni, la tecnologia ha fatto passi da gigante: gli effetti dello sviluppo scientifico si ritrovano in ogni ambito della nostra vita quotidiana, compreso quello lavorativo. Qualche esempio? Il computer, che ha letteralmente rivoluzionato il nostro modo di vivere e pensare, ma anche le ‘piccole innovazioni’ possono dare grandi contributi, come nel caso del lettore di presenze, un apparecchio compatto che sostituisce il vecchio ‘cartellino’ cartaceo, permettendo di conteggiare agevolmente le ore di lavoro di ogni dipendente.

Ogni ufficio, al giorno d’oggi, non può fare a meno del lettore di presenze: i metodi tradizionali, infatti, possono essere facilmente ‘ingannati’ da impiegati poco ligi al dovere, mentre le apparecchiature moderne consentono di tenere conto degli ingressi, delle uscite, e persino delle pause, in modo automatico e, dunque, infallibile.

Tuttavia, la maggiore efficienza nella gestione dei turni non è l’unico vantaggio offerto dal lettore di presenze.

Gli apparecchi in uso, infatti, non si limitano a registrare le presenze sul lavoro, bensì, se collegati ad un apposito software, permettono di elaborare i dati e creare report accurati sulla produttività dell’azienda o dell’ufficio.

In tal modo, il titolare potrà conoscere con esattezza ciò che accade all’interno del posto di lavoro, evidenziare eventuali anomalie, migliorare l’organizzazione interna: il tutto con un investimento iniziale davvero irrisorio!

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Lettore presenze: dal cartellino all’elaborazione dati ultima modifica: 2018-01-29T22:27:20+00:00 da admin